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Sta' per iniziare la Stagione 2026/27 e il VBC LEYNI ha ancora una volta davanti una sfida che si è procurata con il grande lavoro eseguito negli anni.
Dalla quasi certa chiusura di due anni fa per scelte errate nella Speranza di migliorare alla RESISTENZA con zero risorse economiche e umane alla costante crescita frutto dell'umiltà dei Dirigenti e Atleti e i loro Genitori che ha contribuito allo stato attuale.
Ma non ci siamo fermati e pur nelle difficoltà oggettive per la mancanza di qualche Mecenate, abbiamo proposto al Professor Massimo MOGLIO di essere con noi nella ennesima Rivoluzione tecnica ipotizzando la Crescita dell'intera parte tecnica con la costruzione di una Squadra di allenatori giovani ma con grande voglia di assimilare i dettami assoluti del VOLLEY, quelli predicati da Massimo, da proiettare nel lavoro di base svolto negli allenamenti dai nostri atleti.
Che per la proprietà Transitiva si ripercuoteranno nei risultati.
Ci concentreremo in modo particolare nel Minivolley che sarà la base solidissima per lo sviluppo futuro con uno Staff nuovo che preparerà i nostri bambini al loro futuro sportivo.
È doveroso ricordare che un punto fondamentale del lavoro del VBC LEYNI è l'impegno e l'abnegazione di Elisabetta e Renato che svolgono un lavoro equo e difficile difendendo anche a costo di discussioni i principi fondamentali per una Società che vuole essere seria e propositiva.
Per costruire il futuro dei nostri atleti abbiamo bisogno di TUTTI indiscriminatamente creando l'amore per i nostri colori e la nostra Storia. Osvaldo Ozella 01/09/2026


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OSSERVAZIONI SULLO SVILUPPÒ DELLO SPORT A LEYNI - 23/06/2026
Che LEYNI sia attrezzata di Impianti sportivi è un'ovvietà....ma relativamente a da come si osserva la questione.
Nevio CORAL, visionario Sindaco di LEYNI dal 1994 al 2005, oltre a tutti gli altri Progetti realizzati in Città che in questo saggio non prenderemo in esame, punto' sulla realizzazione della Cittadella dello Sport per affiancare in contemporanea il trasferimento del SUISM (EDUCAZIONE FISICA) dal centro di Torino in Via Volpiano a LEYNI.
L'obiettivo totale era investire su questa possibilità concreta, per poi movimentare una grande massa di studenti a favore delle strutture abitative e commerciali Leynicesi per creare ricchezza locale con la speranza di fare partire i volano e fare di LEYNI un Polo fondamentale della futura Città Metropolitana.
Tutto ciò fu' vanificato nel 2011 con l'esplosione dell'Operazione MINOTAURO che troncò di netto ogni Progetto ....
Io non conosco quali fossero all'epoca le intenzioni della Giunta ma quello che al momento del BREAK GIUDIZIARIO era ricaduto sullo Sport Leynicese in modo positivo era solo il trasferimento del Calcio LEYNI (non ricordo l'esatta denominazione nel 2011) nei Campi della Cittadella e null'altro perché le nuove strutture erano in uso esclusivo del SUISM.
Quindi le Società Sportive Leynicesi operanti in Città e partecipanti ai Campionati di competenza erano relegate nella vecchia Casalegno, quando il meteo lo permetteva, e al Falcone.
Deduco che le Giunte dell'epoca avevano avuto un'ottima iniziativa complessiva in questo avanzato Progetto ma senza considerare la parte dello Sviluppo dello Sport sia come agonismo che come coinvolgimento sociale.
In pratica rimanendo sull'antica retorica legata al Calcio come faro dello Sport mentre nella Società Civile stavano avanzando discipline più dinamiche e che catturavano già l'attenzione della Popolazione.
Come si può facilmente intuire tutti gli Impianti della Cittadella dello Sport erano fino al giugno 2011 ad uso esclusivo del SUISM totalmente senza incassare corrispettivi, con l'obiettivo condivisibile di fare collettivamente un grande BUSINESS ma escludendo i possibili atleti Leynicesi ad eccezione dei calciatori.
Quando poi a Giugno di quell'anno nefasto comparse il MINOTAURO e poi a ottobre/novembre la Giunta di Ivano CORAL cadde e a LEYNI arrivarono i Commissari Prefettizi gli eventi per i nostri impianti divennero più complicati.
All'arrivo dei Commissari le cose cambiarono assolutamente, tutto ciò che era stato Progetto CORAL divenne da passare sotto la lente d'ingrandimento e anche e soprattutto la Cittadella dello Sport fu investita nella sua interezza compreso il CUBO.
Applicando una legge di Monti i Commissari tolsero sia il CUBO che gli Impianti complementari ma non basta applicarono la Legge fino in fondo chiedendo che il SUISM si accollasse tutte le giuste Spese allegato l'affitto.
Naturalmente la Facoltà di Scienze Motorie non accettò e in men che non si dica riempì all'americana gli scatoloni e tornò a TORINO.
La Cittadella rimase deserta ma nemmeno in quei mesi le Associazioni Leynicesi poterono usufruire degli Impianti di LORO PROPRIETÀ in quanto CITTADINI di LEYNI.
Con una decisione da PODESTÀ (funzionario pubblico del Medio Evo e del Fascismo) incaricarono l'Architetto Giancarlo LEONE di cercare gestori per la Cittadella.
Non conosco i parametri dati dai Commissari a LEONE e di conseguenza quelli necessari e sufficienti per la ricerca ma nei fatti concreti dopo un periodo che non so quantificare ma se la memoria non m'inganna all' incirca a gennaio 2012 (ma potrebbe anche essere 2013, se qualcuno ricorda me lo faccia sapere) l'Architetto LEONE e quindi il Triumvirato Prefettizio assegnarono la Gestione di TUTTA la Cittadella dello Sport di LEYNI, escluso il Palazzetto FALCONE, ad una costituita ATI formata da 3 Associazioni che si divisero le competenze sugli impianti più o meno in quest'ordine : 1) il PALAZZETTO MAGGIORE e il MINORE a una Associazione fondata dalla Famiglia del compianto Piero PERINO (per semplificare a causa della mia ignoranza del Nome 2) i 3 campi di Calcio con relativi edifici al Calcio LEYNI con Presidente PETRONE di Mappano 3) e la Piscina ad una Associazione esterna alla Città della quale ignoro la Denominazione.
Il CALCIO LEYNI usò la struttura che doveva condurre, la Piscina venne riaperta e i 2 Palazzetti invece rimasero chiusi.
Una delle clausole del pre contratto con questa ATI prevedeva una conferma dopo tre mesi con possibilità dei contraenti di annullare l'accordo cosa che l'Associazione di Perino fece perché nel frattempo aveva cambiato idea per ragioni che non conosco.
Il Signor Petrone andò avanti per la sua iniziativa e invece la ASD del nuoto non saldò le bollette dei consumi ma non riconsegnò le chiavi e continuo' nella sua gestione che fu nefasta per i Cittadini di LEYNI essendosi trovati a fine giugno di quell'anno con 200000 (DUECENTOMILA) Euro di consumi mai pagati e per i quali ancora in questo momento non mi risulta sia mai stata intrapresa azione di recupero, forse per evidente prova di mezzi possibili per tale azione.
Poi, finalmente, venne il 2014 e al termine del mandato dei Commissari si indissero le Elezioni Comunali
Le prime dopo la "VITTORIA sulla mafia", perché così viene tramandata la Storia di quei fatti che comunque resero la Città di LEYNI più incompiuta avendo interrotto lo sviluppo programmato di tutta la Città per responsabilità Amministrative mai acclarate mentre venne giudicato e condannato il comportamenti di una sola persona per fatti che non hanno coinvolto in nessun modo le decisioni, naturalmente opinabili, dell'Amministrazione.
Con queste terribili premesse la Nuova Giunta della Dottoressa Gabriella Leone ha avuto l'onere di fare ripartire con molta prudenza l'Amministrazione comunale.
Ricordo per tornare al campo trattato in questo articolo che l'Assessore allo Sport, il Signor Fabrizio TROIANI, si trovò nei primi 2 anni del suo mandato costretto a calarsi nella parte assegnatagli con molta prudenza era poter assimilare i più giusti accorgimenti per decidere le giuste mosse.
Dal 2014 al 2016 nulla si mosse con gli impianti deserti ma esistenti.
Il VBC LEYNI nel 2016 chiese l'uso del Palamaggiore almeno per gli allenamenti perché era diventato evidente che gli spazi per lo Sviluppo sportivo in LEYNI erano troppo ristretti.
La stessa cosa credo abbiano fatto le altre ASD Leynicesi.
Fino ad allora tutto era rimasto immobile con opere costate milioni di euro, anche se di provenienza esterna, ma comunque risorse che in qualche modo uscivano dalle case dei Leynicesi.
Dopo più di una riunione con gli Assessori e con il Sindaco, anche avvalendoci dell'appoggio di Persone Leynicesi la cui opinione viene tenuta in considerazione da Autorità anche di segno opposto, la Giunta ha capito che il problema DOVEVA essere risolto per sbloccare la situazione.
Incaricò l'Architetto Giunta, capo dell'Ufficio Tecnico, che dopo un ultra desiderata ispezione , purtroppo, constatò che il pacchetto del Palamaggiore aveva, nel frattempo, subito una trasformazione in negativo essendosi per cause imprecisate allargato evidenziando in tutta o quasi la superficie fessure pericolose per l'incolumità degli utenti.
E allora crollò ancora la speranza di sviluppare le nostre attività sportive.
Ma tutti gli sforzi messi in campo non furono vani perché comunque con l'insistenza e la caparbietà eravamo riusciti a fare prendere coscienza alle Autorità competenti della necessità di intervento.
Con lungimiranza e buon senso nonostante la difficoltà economica la Giunta deliberò la somme necessaria a rifare il pavimento e pose in esecuzione l'opera.
Un piccolo inciso: il rifacimento del palchetto è costato a Bilancio 35000 € compreso la tracciatura.
Un prezzo sostenibile e possibile per le Finanze Comunali ma carente di qualità, il solito dilemma tra il "IO VORREI MA NON POSSO..." certamente non addebitabile a chi ha comunque agito nell'interesse dello Sport.
E finalmente anche con episodi particolari a metà tra il comico e il drammatico si poté vedere il Palamaggiore direttamente standoci sopra con i nostri piedi e vedere i giovani Leynicesi usufruire delle LORO strutture.
Erano 10 anni che un Impianto Sportivo Leynicese attendeva che qualche suo Cittadino potesse calpestarlo.....
Si cominciò quindi a usufruire anche di tutti gli impianti della Cittadella dando via libera alle attività sportive dei Cittadini che risposero in modo positivo iscrivendosi e iscrivendo i propri figli e nipoti ai corsi e alle attività agonistiche delle varie ASD ma in agguato si addensarono nubi nere.
La prima: i Costi di Gestione!
Facciamo un passo indietro, quando nel 2011 la Procura della Repubblica con l'Operazione MINOTAURO di fatto interruppe il Progetto elaborato qualche anno prima da Nevio CORAL, e cito il fatto solo per contestualizzare, si bloccarono all'istante le fasi di completamento della Cittadella dello Sport.
Nello specifico la prevista dotazione dell' Impianto Fotovoltaico non prese il via lasciando i consumi al beneficio dell'ENEL con grandissimo nocumento per le Casse Comunali.
Le Giunte, quella uscente della Dottoressa LEONE e quella entrante del Geometra Renato PITTALIS dovettero cogitare provvedimenti alternativi per finanziare il pagamento delle bollette.
Gli Assessori e i Funzionari Comunali preposti iniziarono a pubblicizzare la NOSTRA CITTADELLA sul mercato degli Spazi Sportivi.
E qui scatta la DIFFICOLTÀ ECONOMICA/POLITICA che mette in discussione tutti i PARAMETRI necessari per poter decidere la Linea di Gestione del problema.
La perfezione dell'equilibrio può essere letta come UTOPIA ma ritengo sia doveroso e giusto non trascurare TUTTI gli aspetti della questione.
Il coefficiente di difficoltà in questo caso è altissimo ed è molto facile trascurare aspetti ritenuti importanti ma secondari, mentre in assoluto stabilire le priorità non dà la soluzione ottimale.
Visto dalla parte del POPOLO la priorità è a vantaggio dalle utenze cittadine, e io sono un Cittadino Leynicese e perciò è chiaro qual è la mia posizione.
L'Amministrazione fece la scelta intermedia e con motivazioni che poi risultarono parzialmente non chiare, decidendo di affidare a 2 entità esterne alla Città una porzione significativa delle ore del Palamaggiore.
Cosa che per il VBC LEYNI ma di conseguenza anche per le altre ASD LEYNICESI fu un'inibizione delle rispettive crescite.
Sono certo che le motivazioni della Giunta fossero nel verso positivo e nel quadro del fine di bene, ma di fatto ebbero effetti deleteri per tutto il Movimento Sportivo Leynicese.
Sicuramente il Bilancio ebbe un'iniezione positiva ma le cifre dei Costi sono reali e certificate, quello non si può sottrarre e invece è il proselitismo sportivo meno il "bighellamento" improduttivo del quale in questi giorni paghiamo TUTTI il prezzo avendo in Città bande di ragazzi che privi di principi sani come quello dello SPORT sono fastidiosi e pericolosi per i Cittadini di LEYNI.
Certamente giunti a questo snodo fondamentale è doveroso e necessario focalizzare le due opzioni presenti sul tavolo, tenendo presente comunque che la decisione spetta all'Amministrazione per Diritto elettivo, ma non è pensabile né etico e morale esercitare tale Potere senza aver fatto partecipare al delicatissimo tavolo le Utenze Locali come rappresentanti dei Cittadini.
Prima opzione : mettere a reddito gli Impianti a utenti esterni che pagano anche 80€ all'ora per il Palamaggiore facendo in modo di azzerare i Costi di Gestione ma rendendo le scelte originarie funzionali a costruire Cattedrali che i Leynicesi possono ammirare dall'esterno o dagli spalti o quando leggono sui social le vittorie dell'L84 o le manifestazioni della FJLKAM, oppure quando odono i tacchi a 12 delle danzatrici di Tango argentino ma in competizioni europee....
In questi casi, mi chiedo, ci sentiamo orgogliosi o no di essere i locatari di Utenti Pagatori di BENI che stiamo ancora pagando con le nostre tasse?
Naturalmente questa opzione è un destino che spero non fosse nelle intenzioni di chi ha pensato di fare uscire LEYNI dall'anonimato ma tenendo secondaria la crescita sportiva e sociale del propri Abitanti.
Detto ciò ammetto che questa soluzione può essere criticata moralmente ma è eccepibile sotto l'aspetto gestionale, con solo almeno un difetto: per prendere questa strada si devono investire altri 2 milioni per un nuovo Impianto a doppia campata, senza fronzoli architettonici ma funzionale, per permettere ulteriori crescite delle ASD.
Seconda opzione:
Formare un ENTE Pubblico/Privato secondo le norme nazionali e regionali con il COMUNE di LEYNI al 51 % e Imprenditori Leynicesi al 49% e le ASD attive che si impegnano a lavorare nella gestione, pagando il giusto canone in denaro e con il lavoro.
Questa al momento UTOPIA aumenterebbe a dismisura l'interesse dei Cittadini verso lo Sport e sarebbe una soluzione che farebbe il primo passo verso una Unità d'intenti che da troppo tempo manca a LEYNI.
Sarebbe molto logico che questa mia lunga disamina diventasse tema di discussione tra le ASD coinvolte e tutti i Politici e provocasse proposte diverse o simili a questa ma comunque smuovesse l'interesse generale.






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